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I terreni dell’Alta Langa

 

A Cassinasco, comune che domina la cittadina di Canelli, nella Langa Astigiana, ad oltre 450 mt. sul livello del mare, Coppo sta progettando un nuovo vigneto nella denominazione Alta Langa. Si tratta di 2 ettari di terreno che saranno piantati a Chardonnay e a Pinot nero, i vitigni della denominazione.

Che cosa è Alta Langa?

Alta Langa è un’area che da secoli identifica i comuni piemontesi a ridosso dell’Appennino ligure, da ovest ad est, nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria. E’ stata riconosciuta DOCG dal 2011 con un disciplinare molto selettivo. Sono ammessi per la produzione di vini Alta Langa solo il metodo classico, solo le uve chardonnay e pinot nero (con un 10% al massimo di altri vitigni non aromatici idonei alla coltivazione in Piemonte), solo vigne al di sopra di 250 mt.

A differenza di TrentoDoc e Franciacorta docg, che richiedono un affinamento minimo rispettivamente di 15 e di 18 mesi, qui servono almeno 30 mesi, dal tiraggio, che diventano 36, nel caso della Riserva.

La prosecuzione di una visione

Per Coppo, Alta Langa non è altro che la prosecuzione di un lavoro, di una visione.

Considerando i vini della famiglia, la Riserva Coppo, che ha appena ricevuto dal Gambero Rosso il premio Tre Bicchieri 2021, aveva tutti i requisiti Alta Langa già nel 1984. Dal 2021 anche Luigi Coppo, lo spumante brut più venduto della casa, sarà Alta Langa (dal millesimo 2018), e così anche e Piero Coppo Riserva del Fondatore (dal millesimo 2011).

“Per noi è un progetto molto importante – ha commentato Roberto Coppo, responsabile della cantina. Stiamo ampliando il nostro parco vigneti e stiamo migliorando la qualità dei nostri vini con riferimento alla denominazione”.

Aspettando primavera

Il terreno di Cassinasco è stato intanto concimato e si prepara ora ad affrontare l’inverno. “La vigna non dorme mai, nemmeno d’inverno – ha spiegato Gianmario Cerutti, agronomo ed enologo di Coppo. Per via del freddo e della poca luce tutto rallenta ma non si ferma. Anche nel terreno, questo concime e i microorganismi favoriscono una continua evoluzione, fino alla primavera, quando il ciclo vitale riprenderà a pieno regime”.

Canelli, il metodo classico e l’Alta Langa

A proposito di spumante, non tutti sanno che i produttori di Canelli, conoscitori dello champagne, hanno importato per primi in Italia il metodo chiamato poi metodo classico.

Roberto Coppo ci tiene a sottolineare la rilevanza di questa denominazione per tutta l’area di Canelli.

“L’Alta Langa è molto importante per questo territorio. Con questa nuova denominazione si è anche riconosciuto il valore per Canelli della primogenitura dello spumante metodo classico. E si è valorizzata anche la terra: se ne sentiva il bisogno anche per spingere, sempre di più, anche il mondo agricolo a credere in questo progetto”.