Che Canelli sia la capitale del moscato è cosa risaputa, che vi si produca altrettanto barbera,
e sin dai tempi più antichi è un fatto meno conosciuto ma significativo per chi sta attento a
comprendere fino in fondo i valori di un territorio. Le colline che circondano Canelli sono
dense di vigne da secoli e i 56 ettari che la famiglia Coppo possiede o conduce sono tutti
all'interno di questa zona se si escludono il Nebbiolo e il Gavi, che sembrano lontano pur
distando pochi chilometri. La filosofia dell'azienda è lineare, esplicita: un vino viene prodotto
perché è patrimonio della storia della gente del luogo e della tradizione di famiglia.
|