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La storia della
famiglia si intreccia con quella della città di Canelli,
già d'allora capitale del moscato, ma anche ricca
di barbera; ne segue le orme per oltre un secolo e si consolida.Nasce
nel segno del moscato, quando Piero Coppo, il fondatore,
inizia a produrre, ai primi del Novecento gli spumanti dolci
che sono il segno distintivo del made in Italy, prima che
l'abitudine anglofila lo chiamasse così.
Dagli spumanti dolci ai vini brut a base di pinot il passo
è ovvio, così come ovvio è stato confrontarsi
con i grandi vini rossi del Monferrato e di Langa.
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L'azienda
diviene solida e lo testimonia l'elegante casa di famiglia
nel centro della città, la lunga teoria di cantine
che penetrano nella collina mettendo a nudo, per stratificazioni
geologiche successive, le varie epoche. A Piero segue il figlio,
Luigi, che amplia l'azienda, la dota di strutture e strumenti
che mettano in grado di competere con i mercati che si stanno
aprendo nel difficile dopoguerra e lascia ai propri figli,
Piero, Gianni, Paolo e Roberto, oltre ai vigneti anche una
filosofia di vita e di produzione da cui nascono i vini di
oggi. |
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